"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

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05 ottobre 2008

«L'11 ottobre sarò in piazza. C'è bisogno di opposizione»

di Fabio Sebastiani - da Liberazione del 3/10/2008

«Aderisco e partecipo alla manifestazione dell'11 ottobre, perché ritengo importante tutte le iniziative di opposizione al Governo che mettono al centro le questioni sociali». Gianni Rinaldini, segretario nazionale della Fiom, sceglie una ad una le parole per sottolineare l'importanza di questo autunno caldo e difficile, soprattutto per la sinistra e per il sindacato. Tra una pausa e l'altra dell'iniziativa "Il lavoro precario colpisce tutti", che ieri la Fiom ha organizzato a Sesto San Giovanni nell'ambito della settimana contro la precarietà della Fem, la federazione europea delle tute blu, rilascia una intervista a Liberazione da cui esce il nuovo quadro della fase politica e sindacale.

Questo autunno sembra piuttosto ricco di iniziative contro il Governo…
Aderisco all'11 ottobre, ma non metterei in opposizione questa data con il 25 ottobre. E' chiaro che sono due manifestazioni diverse, ma non può passare l'idea che si tratti di due iniziative che si contrappongono perché comunque esprimono una opposizione . Non c'è alcun dubbio che quanto sta avvenendo nelle vicende sindacali rafforzi la necessità di una opposizione politica. Detto questo occorre salvaguardare l'autonomia stessa del sindacato. Al di là di tutto credo che il primo problema che c'è oggi sul tappeto è di riaprire un rapporto di massa per andare a spiegare bene cosa sta succedendo con i riflessi della globalizzazione sul piano dell'attacco al contratto nazionale e costruire passo dopo passo le mobilitazioni.

Al direttivo nazionale della Cgil c'è stata l'unanimità sul documento finale, dopo un lungo periodo in cui invece c'è stato scontro. Cosa sta cambiando?
Ritengo la posizione assunta da tutta la Cgil nei confronti del documento di Confindustria, che non può essere certo considerato una ipotesi di accordo, un fatto importante e positivo. Nel corso del direttivo nazionale si è rimesso tutto in discussione e il confronto si è fatto trasversale. Ci è stato, insomma, un confronto vero. La scuola, il pubblico impiego, alcune Camere del lavoro, alla fine ciò che ha prevalso è stato il merito delle questioni.

In particolare, c'è questo nuovo asse tra voi e il pubblico impiego. Fino a pochi mesi fa, invece, vi guardavate con una certa diffidenza, o sbaglio?
Abbiamo in programma diverse iniziative con il pubblico impiego. E' chiaro che non è un rapporto dei metalmeccanici con una particolare categoria ma la risposta politica ai tentativi di divisione in atto da parte del Governo. Questa collaborazione ha il senso di ritessere le fila di una ricomposizione tra lavoratori dipendenti. Quel che sta accadendo è sotto gli occhi di tutti. Il pericolo concreto per i lavoratori del pubblico impiego è quello di ritrovarsi con contratti regionali, uno diverso dall'altro a seconda della latitudine. E questa è una tendenza in atto anche tra i lavoratori del settore privato. E' questa tendenza che va fermata e vogliamo farlo insieme.

Non credi che il rischio dell'accordo separato crei qualche problemino al Pd?
Io mi occupo di quel che accade nel sindacato. Dico che se c'è un accordo separato lo scenario cambia per tutti, anche per la politica. L'accordo separato sulle regole è una enormità, molto più grave di quanto subimmo qualche anno fa con l'accordo separato nel settore dei metalmeccanici.

09 maggio 2008

“Ritessere i fili della solidarietà promuovendo diritti universali.”

da www.fiom.cgil.it

Rinaldini conclude a Reggio Emilia la terza Assemblea nazionale dei lavoratori migranti metalmeccanici.

“Il futuro della Fiom e il futuro dei lavoratori migranti sono la stessa cosa.” Lo ha detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, concludendo, a Reggio Emilia, la terza Assemblea nazionale dei lavoratori migranti addetti all’industria metalmeccanica.
“Far crescere la solidarietà: questo - ha affermato Rinaldini - è infatti il nostro obiettivo. E per seguire questo obiettivo credo sia l’unico modo per rispondere, in termini positivi, alle spinte indotte nella società italiana dai processi di globalizzazione.”
“Il voto che si è avuto nell’ultima tornata elettorale - ha proseguito Rinaldini - in modi diversi ma convergenti, al Nord con la Lega, al Centro con An e al Sud con Lombardo, è il frutto di una risposta di Destra alla globalizzazione. E’ una risposta sbagliata e, per certi aspetti, anche ipocrita. Che senso ha portare avanti per mesi, come hanno fatto molti giornali, specie locali, una campagna di allarmismo contro gli immigrati e a favore di una politica restrittiva dell’immigrazione quando poi è stato proprio il Governo Berlusconi, dopo il 2001, ad attuare la più grande sanatoria che ha consentito di regolarizzare più di 600 mila immigrati irregolari?”
“La verità - ha proseguito Rinaldini - è che il nostro Paese ha bisogno degli immigrati, a partire dalle badanti che, ormai, sono più di tutti gli addetti al Servizio sanitario nazionale. E se, come un delegato ha detto, un giorno tutti gli immigrati si astenessero dal lavoro, improvvisamente ci accorgeremmo tutti di quanto sia ormai indispensabile il loro ruolo.”
“Per parte nostra - ha concluso Rinaldini - dobbiamo impegnarci, in primo luogo, per dare massima visibilità agli immigrati in modo che l’opinione pubblica comprenda i processi reali in corso. In secondo luogo, per ritessere dei rapporti di solidarietà, dobbiamo avviare una diffusa attività di contrattazione aziendale che sia capace di cogliere tutte le specificità delle diverse imprese, coniugando la risposta a domande anche particolari con la promozione della universalità dei diritti. Infine dobbiamo operare affinché i migranti che diventano delegati o funzionari della Fiom siano considerati come dirigenti complessivi e non relegati a occuparsi unicamente degli altri immigrati.”
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
Facebook: Prc Montecchio Emilia

Economia e Politica