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Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
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12 marzo 2009

Sulla delibera sulla gestione dei rifiuti approvata dalla giunta provinciale

comunicato stampa della Segreteria Provinciale del PRC-SE di Reggio Emilia

La delibera approvata dalla Giunta Provinciale segna un avanzamento rispetto alla gestione esistente dei rifiuti grazie ad alcuni risultati concreti ottenuti dal partito della Rifondazione Comunista.

La delibera indica come prioritaria la realizzazione di uno o più impianti di trattamento meccanico biologico (TMB), impianti che si faranno immediatamente e sui quali il nostro partito ha sempre puntato, poiché riteniamo questa tecnologia essere la vera alternativa all'incenerimento.

Viene ribadita l'autosufficienza provinciale e soprattutto si supera l'obbiettivo del 60% di differenziato, come previsto dal PPGR, innalzandolo come minimo al 65%, come previsto dalle normative vigenti.

Si sancisce che la parte che verrà eventualmente smaltita è solo quella che rimarrà alla fine del ciclo, ovvero dopo la raccolta differenziata e dopo il trattamento meccanico biologico che a quel punto sarà materiale CDR selezionato, individuando, in sinergia con gli enti locali interessati, le migliori tecnologie possibili oltre che meno inquinanti e soprattutto sostenibili.

Vengono stanziati nel 2009 due milioni di euro per potenziare la raccolta differenziata e l'abbattimento delle tariffe.

Ora lo sforzo del PRC si indirizzerà a far sì che in tutti i programmi elettorali sia inserita come prioritaria la raccolta differenziata capillare.
La delibera dice espressamente che saranno realizzate con certezza il TMB e la differenziata, mentre la capienza e la delocalizzazione del termovalorizzatore dovranno essere definite puntualmente e solo a regime, su scala provinciale e solo dopo aver acquisito i risultati del TMB e dopo una valutazione politica e tecnica che dovrà essere posta in essere dalle forze politiche.

Inoltre sarà fatta una valutazione dell'impatto ambientale e la VAS (valutazione sostenibilità ambientale).

Siamo certi che il senso civico dei reggiani e il loro contributo porteranno a risultati ben al di là del 65% e ciò insieme ad uno o più impianti di TMB all'avanguardia potrà consentire alla nostra Provincia di fare a meno di un inceneritore.

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