"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

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30 ottobre 2008

Lodo Alfano,anche gli immigrati vogliono firmare

di Massimiliano Vigo - membro del Direttivo del Circolo di Montecchio Emilia

Cari compagni, sabato e domenica scorsi sono stato impegnato, con altri compagni, nella raccolta di firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano, raccolta che tra l’alto è andata ben oltre le più rosee aspettativa iniziali.

Al di là della soddisfazione per i nudi e crudi dati numerici due fatti mi sono particolarmente rimasti impressi; il primo è la faccia stralunata ed inebetita di un ventenne firmato da capo a piedi che al mio invito a firmare per il referendum contro il lodo Alfano mi ha risposto testuali parole: - Ma io questo signor Lodo Alfano non so neanche chi sia-

Per contro ricordo con piacere ma con molta amarezza molti extracomunitari che, carta di identità alla mano, chiedevano, pur non essendo cittadini italiani, di poter firmare dimostrando, tra l’altro, una conoscenza della tematica in questione che andava ben oltre il sentito dire o l’elementare informazione passata da giornali e media in genere .

Mi sono sentito molto in colpa per aver negato a queste cittadini che lavorano, producono, pagano le tasse, sono sfruttati e muoiono sui posti di lavoro, anche solo il diritto di esprimere la propria opinione su un problema che non è solamente di noi italiani ma che riguarda il più basilare e generale concetto di democrazia: l’eguaglianza (e non solo quella davanti alla legge).

Se avessero firmato comunque, le loro firme sarebbero state annullate in sede di verifica, così come quelle di molti italiani, per mancanza dei requisiti necessari, ma si sarebbe almeno permesso loro di sentirsi attivamente partecipi e più vicini a quella parte di italiani che si stanno battendo per porre un freno al potere dilagante di un governo fascista e razzista.

26 ottobre 2008

Raccolta firme contro il Lodo Alfano

Grande successo per la raccolta delle firme a Montecchio nei giorni di San Simone. Quasi 700 firme contro quella Legge che vìola palesemente la nostra Costituzione: tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge e il diritto alla difesa.

Rifondazione Comunista e l’Italia dei Valori insieme per promuovere il referendum contro una legge che è profondamente ingiusta e costruita solo per proteggere certe cariche dello Stato solcando sempre di più il divario tra i cittadini ed una ristretta casta di potenti.

18 ottobre 2008

La legge è uguale per tutti. Ma qualcuno è più uguale degli altri.


La legge Alfano è una aberrazione, un atto che lede principi fondamentali della Costituzione.

Il fatto che le 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato e Presidente del Consiglio dei Ministri) possano godere di una sorta di impunità contrasta con il principio di eguaglianza dei cittadini, e risulta ancora più odioso per il fatto che dietro a questo provvedimento si consuma l'arbitrio di una maggioranza che, in tal modo, mette sotto protezione il proprio leader da azioni giudiziarie.

Peraltro, vi è una connessione diretta fra l'operazione che sottostà alla legge Alfano e l'aggressione più generale alla democrazia. Basti pensare al tentativo di spazzare via in un colpo solo tutte le forze che ostacolano nel paese la piena affermazione del bipartitismo con l'innalzamento delle soglie di sbarramento per le elezioni europee. O, ancora, al tentativo ricorrente di mettere in discussione l'autonomia della magistratura. O alla volontà di liquidare le testate della sinistra con i provvedimenti in gestazione sull'editoria. Senza ricorrere a paragoni forzati, è comunque vero che un disegno centralistico a sfondo autoritario è in atto ed è altrettanto vero che lo stesso è funzionale ad una stretta sul piano sociale, come testimoniano: la sintonia della maggioranza di destra con la Confindustria nell'attacco al contratto nazionale di lavoro e l' aggressione allo stato sociale, evidente nella vicenda della scuola.

La lotta contro la legge Alfano va considerata parte importante della nostra battaglia di opposizione. L'iniziativa referendaria è destinata a trascinare la necessaria controffensiva sociale e politica sul piano dei diritti democratici e in difesa della Costituzione.

Peraltro, il tema della giustizia sta acquistando un ruolo crescente anche per la connessione con alcune questioni di indubbia rilevanza sociale. Si pensi, fra l'altro, ai provvedimenti - purtroppo fino ad ora ancora sconosciuti ai più - tesi alla modifica del processo del lavoro che il nuovo governo intende assumere, modifica che farebbe venir meno un essenziale strumento di difesa dei lavoratori.

Per tutte queste ragioni Rifondazione Comunista sostiene il referendum contro la Legge Alfano.
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
Facebook: Prc Montecchio Emilia

Economia e Politica