"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

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24 aprile 2012

25 APRILE, IL DOVERE DELLA MEMORIA PER LA NUOVA RESISTENZA


Nel commemorare la data del 25 aprile è facile cadere nella retorica.

Noi non vogliamo correre questo rischio ripetendo le consuete formule perchè sarebbe il peggior servizio che potremmo compiere nei confronti di questa data e nei confronti di tutti coloro che per quel giorno hanno lottato per 20 mesi sacrificando tutto di sè, delle proprie famiglie, della loro più bella e giovane età, degli affetti, delle amicizie e i più sfortunati, sacrificando anche la vita. Per questo motivo il circolo di Rifondazione di Montecchio Emilia si limiterà a ringraziare di cuore tutti quei partigiani e quelle staffette che, con il loro coraggio e il loro profondo senso di giustizia, ci hanno consentito di essere uomini e donne libere.

Accogliamo anche l'invito a commemorare quest'anno non solo i partigiani ma anche i "nuovi eroi" di una nuova resistenza, quella fatta da tutti coloro, cittadini comuni, giudici, magistrati, che ogni giorno hanno combattuto e combattono la criminalità organizzata anch'essi sacrificando moltissimo di sè e spesso anche la loro vita. Solo quando il nostro Paese si libererà da questa piaga potremmo definirci tutti davvero liberi.
 

28 aprile 2009

Incredibile: identificati dalle forze dell'ordine perchè sventolavano una bandiera rossa il 25 Aprile

Dichiarazione di Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna

Ieri a Morfasso, in provincia di Piacenza, è stato inaugurato un Museo della Resistenza. Erano presenti tantissime persone, tra cui molte ragazze e molti ragazzi, a dimostrare – una volta di più – che il 25 aprile sa parlare efficacemente anche alle nuove generazioni. Come pure erano presenti l'Anpi e numerosi amministratori locali. Nel corso della cerimonia è però avvenuto un episodio inquietante: le forze dell'ordine presenti si sono avvicinate e hanno chiesto i documenti a due militanti della sinistra di alternativa, "colpevoli" di sventolare una bandiera rossa con l'immagine di Che Guevara. Questo episodio è un "sintomo" preoccupante del 25 aprile pacificato e neutralizzato che la destra di Berlusconi vuole riscrivere, fino a volerlo trasformare in una fantomatica "festa della libertà". Anche per questo la reazione di gran parte dei presenti – che hanno contestato l'intervento dei carabinieri – è stata una risposta salutare. Noi contrastiamo e contrasteremo ogni tentativo di "revisionare" il 25 aprile e la Resistenza, e ogni tentativo di mettere in unico calderone i partigiani e i nazi-fascisti. Un pò ovunque – in questi giorni – sono sventolate le nostre bandiere rosse. Le riporteremo nelle piazze e nelle manifestazioni il primo maggio.

25 aprile 2008

25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2008

Difendiamo i valori
di libertà e giustizia, solidarietà e pace
che hanno animato la lotta di liberazione
e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica

Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia.
Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila tra cittadini e lavoratori deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.
Da quella lotta che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione.
Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del giugno 2006, quando si cercò di snaturarne la sostanza e i valori.
Ma a sessant’anni dal 1° gennaio 1948, da quando essa entrò in vigore, l’Italia sta correndo nuovi pericoli. Emergono sempre più i rischi per la tenuta del sistema democratico, come evidenti si manifestano le difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento.
Permangono, d’altro canto, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati. Un modo per intaccare le ragioni fondanti della nostra Repubblica.
Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE anniversario della Liberazione assume il valore di una ricorrenza non formale.
Nel ricordo dei Caduti ci rivolgiamo ai giovani, ai democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese.

Il 25 aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire tutti gli italiani attorno ai valori della democrazia.

Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane
Fondazione Corpo Volontari della Libertà (CVL)
ANPI-FIAP-FIVL-ANPPIA-ANED-ANEI-ANFIM
PD-PRC-SDI-PdCI-Sd-Verdi-Italia dei Valori-MRE
CGIL-CISL-UIL-ARCI-ACLI-Centro Puecher
Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo
per la Difesa dell’Ordine Repubblicano


Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
Facebook: Prc Montecchio Emilia

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