"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

13 febbraio 2012

La Grosse Koalition tra PD e PDL a Montecchio è già realtà?

A quanto pare, in materia di fondazione privata le prove generali per una grande coalizione moderata tra PD e PDL a Montecchio sono già una realtà. Infatti, chissà perchè, il PD o l'Amministrazione Comunale non hanno dato adeguata risposta alla consigliera del PDL Elena Montanari, la quale, ahinoi, non fa un gran servizio ai cittadini rilasciando dichiarazioni un pò fuorvianti su una Fondazione privata per gestire gli asili di Montecchio. Lei dice che andrebbe fatta. La sua proposta é ovviamente legittima, peccato solo che il Premier Monti (appoggiato da PD e PDL) da vero liberale di destra qual é, non fa sconti a quelle amministrazioni che pensano di aggirare il famigerato patto di stabilità (da tempo osteggiato da Rifondazione) ricorrendo ad enti creati ad hoc decretando che ogni tentativo di aggirare il patto sarà fortemente sanzionato. Detto ciò procediamo con ordine. E' falso che una Fondazione privata creerebbe più posti per i bimbi che restano fuori dalle graduatorie degli asili per il semplice fatto che non verrebbero create nuove o aggiuntive strutture educative sul territorio. Chi pagherebbe i nuovi edifici? I privati? E dove verrebbero fatte? Non ci risulta che l'Amministrazione abbia destinato aree per la costruzione di nuove strutture scolastiche. Inoltre, e giusto per discutere di cose reali: il numero bambini/insegnanti è fissato da norme e regolamenti regionali e statali, dunque nelle aule-sezioni ad oggi esistenti sarebbe accolto lo stesso numero di bambini dell'anno scolastico in corso. Forse alla consigliera Montanari non è chiaro il problema della scuola dell'infanzia comunale: a causa del patto di stabilità non è possibile assumenre 2 insegnanti e un'ausiliaria per una sola sezione della scuola. A Montecchio non è al collasso tutto il sistema che anzi potrebbe restare pubblico. Fissati con il "pubblico"? Non ci convince per nulla che "privato è bello", soprattutto per quanto riguarda certi servizi che sono tutelati e garantiti dalla Carta Costituzionale. Il privato in economia, per definizione, ma la signora Montanari, in quanto liberista dovrebbe saperlo bene, deve fare profitto. Come si può pensare dunque di affidare un servizio alla persona a chi considererebbe il servizio una merce qualsiasi dalla quale ricavare profitto per sè? Noi pensiamo che la consigliera del PDL non sia una sprovveduta, perciò le sue recenti dichiarazioni vanno lette in chiave strettamente politica. Sono un chiaro messaggio al PD e all'Amministrazione montecchiese: non seguite la Cgil o Rifondazione ma andate avanti così sulla strada di esternalizzazioni e privatizzazioni, noi vi sosterremo.

07 febbraio 2012

Fondazione per i servizi alla persona? Un'inutile esternalizzazione con inutili costi

Abbiamo più volte, nel corso degli ultimi anni e in ultimo poche settimane fa, in incontri istituzionali o riservati, ribato pubblicamente e all'Amministrazione Comunale la nostra preferenza per la gestione diretta e pubblica dei servizi comunali alla persona. In particolare per quanto riguarda la creazione della Fondazione per gestire gli stessi, abbiamo espresso la nostra contrarietà e la nostra preferenza, per l'affidamento indiretto, qualora i vincoli statali lo imponessero, all'Azienda per i Servizi alla Persona, Ente sovraccomunale pubblico già esistente e di cui il Comune di Montecchio é già socio. La fondazione, viceversa, andrebbe fatta ex novo, con ulteriri inutili costi, sarebbe un ente di diritto privato e non ultimo non si capisce chi dovrebbe farne parte oltre al Comune e con quali vantaggi per sé e per il comune stesso. Apprendiamo ora, da una nota dalla Funzione Pubblica - CGIL, che "Nell'ultimo incontro che abbiamo avuto con la delegazione trattante di parte pubblica del 27 gennaio, ci è stato infatti comunicato che la scelta della Giunta comunale è quella di continuare a privilegiare la gestione diretta e pubblica dei servizi comunali alla persona. ". Ora che l'Amministrazione, la parte sindacale e anche parte dell'opposizione sono d'accordo sui principii, ci auguriamo che il Sindaco e la Giunta abbandonino definitivamente l'ipotesi di esternalizzare i servizi pubblici attraverso la fondazione.

29 gennaio 2012

Il tuo bambino vale meno se frequenta la scuola pubblica e paga anche per i non residenti

Sono bastate poche domande giuste per capire che l’Amministrazione comunale elargisce denaro dei cittadini montecchiesi a sostegno ed integrazione delle rette scolastiche della scuola parrocchiale a bambini residenti non a Montecchio ma nei comuni limitrofi. E non si tratta di cifre irrisorie considerando che alla San Domenico Savio sui 55 bambini accolti ben 35 non sono montecchiesi. Facciamo un pò di conti, sulla base dei dati in nostro possesso: le scuole parrocchiali accolgono complessivamente 145 bambini nell’anno scolastico 2011/2012, di questi 46 ovvero il 32% dei frequentanti (1 su 3!), è residente in un altro comune. Il contributo che il Comune ha dato a queste strutture scolastiche è stato nel 2011 di circa 76.000€ (previsto in crescita nel 2012) ovvero pari a circa 525€ a bambino. Peccato che il nostro Comune, per effetto della convenzione in essere, abbia integrato anche le quote dei frequentanti non residenti per un importo complessivamente di circa 24.000€. La domande che ci poniamo sono: è giusto che i cittadini montecchiesi paghino con il proprio denaro anche l’integrazione e il sostegno per bambini non residenti? Ma soprattutto, sapendo delle difficoltà della scuola comunale, per la quale l’Amministrazione sta valutando diverse ipotesi più o meno pesanti di esternalizzazione, quanti progetti si potrebbero sostenere e realizzare se quei 24.000€ fossero destinati alla scuola comunale? Rifondazione Comunista auspica che l’Amministrazione, non essendo ad oggi in grado di soddisfare tutta la richiesta per i servizi 3/6 anni in totale autonomia, prenda però in considerazione di invertire la tendenza prediligendo il pubblico rispetto al privato; che soprattutto tuteli maggiormente i cittadini montecchiesi e la scuola pubblica, non sostenendo più economicamente i bambini non residenti frequentanti le scuole paritarie ed infine che modifichi in tal senso la convenzione che regola i rapporti tra il Comune e le scuole paritarie.

27 gennaio 2012

I profughi? Potrebbero essere una risorsa

Qualche giorno fa è stata sollevata dalla destra montecchiese una questione relativa ai profughi che il nostro paese ha accolto a seguito dell'inizio della guerra in Libia e che ha visto tantissime persone fuggire e lasciare con ogni mezzo quella terra tra agosto e settembre.
Non smentendosi, la destra ha trattato il tema, umano e delicato, con il solito approccio razzista ed intollerante: per la destra, chiunque arrivi nel nostro paese bisognoso di riscostruirsi una vita, è automaticamente un peso per la collettività autoctona.
Per questa ragione, alla consigliera Montanari e a Filippi non vale nemmeno la pena rispondere. Non per questo, però, non si può approvare quanto ha fatto l'Amministrazione montecchiese che ha trattato la questione con una modalità alquanto superficiale, prestando così il fianco alle accuse mosse da Montanari e Filippi.
La nostra Amministrazione ha tenuto all'oscuro la cittadinanza dell'arrivo dei profughi, li ha tenuti lontano e separati dal contesto cittadino e non ha iniziato con essi un percorso positivo e di valorizzazione; è ovvio che ciò non può che andare a finire male facendo percepire ai cittadini questi profughi come estranei dal paese, come emarginati, come un peso appunto. In altri comuni della provincia, sempre amministrati dal PD, questo va sottolineato, non solo i profughi sono stati accolti con il giusto spirito di solidarietà, ma le persone arrivate sono state presentante ai propri cittadini e non appena è stato possibile dal punto di vista burocratico, è stato chiesto loro di aiutare la collettività creando tra profughi e cittadini un reale legame umano e solidale. gli strumenti per fare ciò ci sono e sono a costo zero.
Sicuramente un maggior coordinamento tra amministratori avrebbe potuto far gestire molto meglio questa faccenda, trasformandola da un puro atto di solidarietà a opportunità per tutti di crescere come collettività e per queste persone, venute da lontano, una nuova opportunità di vita.
Come al solito ci sono molti modi di valutare una questione e prendere decisioni: la neutralità, il minimo indispensabile, il timore di deludere qualcuno e il tentativo di accontentare tutti con il risultato, scontato, di ottenere l'effetto contrario è il modo peggiore di amministrare.

26 gennaio 2012

27 Gennaio Giorno della Memoria ore 21 - Dal cancello secondario. Storie di ebrei


Dal cancello secondario
storie di ebrei a Napoli

(2003) a cura di Gabriella Gribaudi
per la regia di Alessandra Forni e Fabio Esposito
produzione Xila.

A un primo approccio superficiale Napoli appare quasi ai margini della grande persecuzione contro gli ebrei, poiché il primo ottobre 1943 le truppe alleate impedirono le grandi deportazioni che avvennero invece a Roma e in altre città d'Italia. Quest'idea permea, in pratica, il senso comune cittadino. Ma le leggi razziali furono applicate altrettanto duramente a Napoli e, come nel resto del paese, ebbero conseguenze immediate, drammatiche e furono causa di esiti funesti in molti casi.
Le storie di chi allora le subì ci introducono nella dimensione cittadina, rendendo percepibili e concreti i termini di una discriminazione e di una persecuzione che siamo abituati ad attribuire ad altri “più malvagi di noi”.
Dieci testimoni raccontano la discriminazione razziale e la persecuzione contro gli ebrei a Napoli, dalle leggi razziali del 1938 all'arrivo degli alleati.
L'esclusione dalle scuole e la formazione di una piccola classe per soli scolari ebrei nella scuola elementare Vanvitelli del Vomero, con gli alunni divisi e completamente isolati dagli altri.
La perdita del lavoro e le gravi difficoltà degli adulti. L'espulsione degli ebrei stranieri. Il lavoro coatto. La deportazione di coloro che dopo l'ottobre del 1943 si trovarono nei territori occupati dai tedeschi.
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
Facebook: Prc Montecchio Emilia

Economia e Politica