"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
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02 aprile 2009

SABATO 4 APRILE NOI SAREMO A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA CGIL

Appello della sinistra di alternativa emiliano-romagnola

Sabato saremo a Roma alla manifestazione nazionale della Cgil contro la crisi e contro le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi. Riteniamo necessaria la costruzione di un'opposizione sociale e politica di sinistra nel Paese, a partire dalle mobilitazioni, dalla ripresa del conflitto sociale e delle lotte. La destra punta, utilizzando e cavalcando la frantumazione sociale prodotta dalla crisi, a portare fino in fondo il proprio disegno autoritario, cambiando brutalmente la Costituzione e il sistema istituzionale; tagliando i diritti e le tutele dei lavoratori; distruggendo lo stato sociale e la scuola pubblica; attaccando l'autonomia del sindacato e la democrazia nei luoghi di lavoro; cancellando ogni spazio di laicità. Noi pensiamo che sia possibile fermare questo disegno indicando con chiarezza un'alternativa: chiediamo il blocco dei licenziamenti; il rinnovo dei contratti di lavoro dei precari; la generalizzazione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori precari e delle piccole imprese; il blocco degli sfratti; un nuovo intervento pubblico in economia e la proposta di un nuovo modello di sviluppo; l'investimento nello stato sociale e nella scuola pubblica. Diciamo di nuovo: la Costituzione non si tocca. Per questo stiamo dalla parte della Cgil e dei sindacati di base che - in questi mesi - hanno manifestato la propria contrarietà alle politiche del governo e di Confindustria con il sostegno delle altre organizzazioni sindacali. Non si costruisce un'opposizione efficace astenendosi o votando a favore del federalismo fiscale, come è avvenuto in Parlamento, come pure non si costruisce un'alternativa alle politiche della destra proponendo interventi sporadici e negando la necessità di una forte azione redistributiva del reddito. Siamo dalla parte dei lavoratori e di tutti coloro che sono colpiti dall'onda di questa crisi e diciamo che è possibile una fuoriuscita da sinistra dalla crisi. Contrariamente ad altre fasi, l'Emilia-Romagna - il nostro territorio - va, esattamente come il resto del Paese, male sul piano economico e sociale. Il crollo dei mercati esteri si è fatto sentire a maggior ragione da queste parti. I licenziamenti, le cassintegrazioni, la chiusura di aziende sono all'ordine del giorno come in qualsiasi altra parte del Paese: oggi non esiste nessuna anomalia positiva, nessun modello emiliano-romagnolo. E' perciò fondamentale,anche da qui, avviare una grande campagna contro la crisi che coinvolga, nella loro autonomia, tutti i soggetti politici, sociali, singole personalità che non si rassegnano all'egemonia politica e sociale delle destre.

Chi vuole sottoscrivere l'appello può farci pervenire tramite mail (montecchio@rifondazione.re.it) l'adesione - con nome, cognome, territorio di appartenenza, eventuale ruolo in associazioni, sindacati, soggetti sociali, istituzionale, di partito.

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