"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

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23 maggio 2024

Ogni Voto è Utile


Comunicato Stampa del Circolo PRC Montecchio e di Montecchio Bene Comune in risposta alla lettera di PD, Verdi/SI e Azione agli elettori di Montecchio

Vi aspettavamo,

abbiamo condotto, come sempre, una campagna elettorale corretta, ma vi aspettavamo.

Dopo le polemiche fra destra e sinistra su chi ha il programma più lungo e chi è meno politico, vi aspettavamo.

 

Perché il voto utile ritorna ad ogni campagna elettorale.

Esattamente come la badilata di bitume nelle buche delle strade.

 

Un concetto deve essere chiaro, se la destra vincerà alle prossime elezioni, la responsabilità sarà solo vostra.

 

Assieme abbiamo chiamato i cittadini a partecipare alle scelte per il nostro Paese, poi appena è stato possibile li avete nuovamente estromessi.

 

In Consiglio Comunale abbiamo votato tutti assieme per un Pronto Soccorso aperto 24 ore, poi avete accettato il depotenziamento senza nemmeno prima discuterne con i cittadini, preferendo appoggiare incondizionatamente le scelte del Sindaco piuttosto che l’indirizzo del Consiglio.

 

Ci spiace per voi, noi invece abbiamo scelto diversamente, abbiamo scelto di occuparcene, perché è proprio per questo motivo che i cittadini ci votano. Per occuparci dei loro problemi, per dare voce alle loro esigenze.

 

Ora immaginate un anziano, autosufficiente, ma con i propri cari che per i motivi della vita, si sono allontanati dal paese. Immaginate questa persona che, in caso di problemi sanitari, che per sua ignoranza non riesce a definire "urgenza" o "emergenza", fosse nella necessità di recarsi al Pronto Soccorso.

Dovrebbe chiamare il 118? Dovrebbe prendere la macchina e guidare di notte verso il capoluogo? Oppure dovrebbe semplicemente tacere per non disturbare.

 

Ci spiace che gli esponenti dei partiti che sostengono Montecchio Futura vedano in Noi, e non in tutto questo, il Problema. Noi per queste cose ci indigniamo ancora.

Ancora non accettiamo che qualcuno ci dica che non ci sono i soldi per ciò che la Costituzione sancisce essere un diritto.

 

Per cinque anni abbiamo collaborato, ci siamo confrontati, anche aspramente, ma noi non abbiamo mai passato il segno che separa il confronto politico, anche all’interno di una coalizione, con la becera propaganda.

 

A chi ancora pensa di votare questa amministrazione dedichiamo un proverbio turco:

“Gli alberi continuavano a votare per l’ascia, perché l’ascia li aveva convinti che, avendo il manico di legno, era una di loro.” 


02 maggio 2024


Montecchio Bene Comune condivide la proposta del Comitato Mobilità Sostenibile Reggio-Ciano di conversione della linea ferroviaria Reggio - Ciano in Tranvia.

Il ricollegamento di Montecchio alla linea rappresenta un obiettivo da perseguire per restituire al nostro paese un collegamento diretto con il capoluogo.


La Tranvia rappresenta la soluzione ideale per una linea che conta ben 37 passaggi a livello e 17 stazioni in 26 chilometri.


La Tranvia ha velocità più adeguate al tipo di percorso, frenate più brevi che consentono in molti di casi di sostituire i passaggi a livello con sistemi semaforici a vista.


Le vetture, più leggere rispetto agli attuali treni sollecitano meno la massicciata e i binari riducendo la manutenzione.


#elezioni2024 #montecchio #montecchiobenecomune #russosindaco #mobilitàsostenibile #mobilità #tram

15 giugno 2009

Brevi considerazioni sul risultato delle elezioni amministrative di Montecchio

La sinistra a Montecchio riparte dal 10% nonostante il vento di destra soffi forte anche nel nostro paese; con i loro voti, infatti, i cittadini hanno consegnato 4 seggi su 5, destinati all'opposizione, alla destra capeggiata da Daniele Reverberi della Lega Nord che ha guidato la lista insieme alla PdL e all'UdC, uscendone sconfitto, ma non troppo.

Ma non tutto è stato spazzato via alla sinistra del PD (che per propria ammissione non è di sinistra). Hanno infatti votato la lista di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea un significativo 10% di cittadini, consentendoci di avere un consigliere comunale (che sarà Giorgia Riccò) e di poter fare, direttamente all'interno dell'istituzione un'opposizione di sinistra, costruttiva e propositiva a Colli e alla sua giunta.

Cercheremo di tenere un canale di dialogo aperto con la maggioranza su alcuni temi fondamentali come l'antifascismo, la partecipazione attiva dei cittadini, l'opportunità della costruzione di spazi pubblici laici di aggregazione per tutti, giovani e meno giovani, la condivisione culturale da praticare realmente tra tutte le comunità presenti sul nostro territorio perchè esse sono una vera ricchezza. Una realizzata opera di condivisione aggrega, costruisce coesione sociale, solidarietà, in una parola, crea comunità. Questo dovrebbe essere il progetto di Colli e della sua giunta e noi spingeremo affinchè questo progetto di comunità si avvii il prima possibile e si realizzi contrariamente alla proposta razzista della destra che va in direzione opposta, disgregando e creando le condizioni di un'ideologica guerra tra poveri. A questo noi ci opporremo sempre perchè abbiamo già visto dove porta l'estremo individualismo, la competizione senza barriere, la ricerca del capro espiatorio: porta ad una comunità frammentata, in lotta, per nulla solidale, porta ad un'epoca buia e nichilista. Niente di tutto ciò ci appartiene e speriamo che sia lontano dai progetti della nuova maggioranza che governa Montecchio.

Saremo fortemente critici con questa giunta e con la maggioranza che la sostiene qualora non via sarà un'adeguata attenzione verso la politica sociale che, soprattutto in previsione di un autunno di profonda crisi economica e sociale, miri ad ampliare i servizi ai cittadini e metta in opera veri e propri “ammortizzatori sociali” a favore di tutti quei lavoratori e di quelle famiglie sulle cui spalle ricadrà il peso del fallimento del capitalismo.

Controlleremo e vigileremo sulla politica ambientale della nuova amministrazione; il nostro è un territorio già fortemente urbanizzato e il cui equilibrio tra vivibilità e insostenibilità è assai precario e non potrà che peggiorare nei prossimi anni qualora non siano attivati da subito tutti quei nuovi sistemi di risparmio energetico, riuso di fonti rinnovabili di energia e una nuova politica di gestione dei rifiuti.

05 giugno 2009

Appello al voto per Montecchio

Tra alcuni giorni i cittadini montecchiesi saranno chiamati a votare i propri rappresentanti in comune, in provincia e al parlamento europeo.
Per quanto riguarda il sindaco e il consiglio comunale di Montecchio la prospettiva che si ha di fronte è molto semplice. Ci sono sul campo tre proposte: una proposta di sinistra avanzata dalla lista Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, una moderata di centrosinistra rappresentata dalla lista Democratici Uniti e una di destra che unisce Popolo della libertà, Lega Nord e Unione di Centro.
Purtroppo i cittadini montecchiesi non hanno potuto assistere ad un pubblico confronto in quanto i candidati sindaci Colli e Reverberi sono scappati di fronte alla possibilità. Per molti, crediamo, già questo potrebbe essere un giudizio di merito.
Il Partito Democratico, assieme ad altre componenti del centrosinistra, propone un programma e una lista che non è né di continuità né di rottura rispetto alla vecchia amministrazione. E anche il programma ne risente. Le idee e i progetti sono, a nostro parere, fumosi e confusi. Sull’ambiente, sui servizi pubblici e sulla gestione della fase di crisi.
La proposta della destra si concentra contro gli immigrati. Per smontare questa propaganda populista potrebbe bastare ricordare che la legge che regola l’immigrazione è, da 7 anni, la 189 del 2002. Questa legge è meglio nota come “Bossi-Fini”. L’inefficacia di questa legge è sotto gli occhi di tutti. Inoltre, anche lasciando da parte l’aspetto morale, bisogna essere quantomeno in malafede per pensare di fermare flussi di persone con un territorio di circa 4000 chilometri di costa e con la parte maggiore che entra dalla Slovenia.
Anche da un punto di vista del governo di Montecchio, ci sono parecchie cose che ci trovano molto in disaccordo. Su tutte l’idea dei nidi aziendali e la proposta di dare bonus per i nati e case popolari a chi risiede in paese da più di 5 anni. La prima, in questa fase in cui le aziende chiudono per settimane o mesi, dimostra oltre alla pochezza del progetto educativo, anche la poca affidabilità temporale. La seconda invece lascia fuori da misure di stato sociale la fetta di popolazione che ne avrebbe più bisogno, ovvero i giovani che si sono trasferiti a Montecchio in questi ultimi due anni e che in grandissima parte sentono il disagio economico e sociale di un lavoro precario.
La proposta di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea risponde alla crisi economica che, causata dalle multinazionali e dai grandi capitali finanziari, si scarica pesantemente su lavoratori e artigiani. Il nostro programma si articola su quattro temi: lavoro e società, partecipazione e democrazia, ambiente e territorio, scuola e cultura.
Per dare sostegno ai lavoratori in difficoltà e alle loro famiglie, soprattutto in questa fase di crisi, proponiamo il ricalcolo delle tariffe comunali, la creazione di un fondo a sostegno della locazione e del pagamento del mutuo e l’avvio di spacci popolari per beni di prima necessità a prezzi calmierati.
Vogliamo mettere in pratica il bilancio partecipativo, organizzare referendum consultivi sulle questioni più importanti e per facilitare l’integrazione vogliamo allargare il diritto di voto a chi abita a Montecchio.
Ambiente vuol dire futuro! Continuando a consumare il territorio e le risorse limitate, sarà un pessimo futuro.
Stop alla edificazione selvaggia, raccolta porta a porta per dire no agli inceneritori, prodotti a Km zero, risparmio energetico e energia da fonti rinnovabili: prima di tutto l’amministrazione pubblica dovrà dare l’esempio per poi mettersi al fianco dei cittadini ed aiutarli nel passaggio a uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente e della salute di tutti.
L'amministrazione deve garantire un'istruzione pubblica, laica e di qualità per tutti. I profondi tagli di risorse operate dal governo Berlusconi mettono in ginocchio la scuola pubblica, per questo è necessario che le risorse siano prioritariamente destinate ad essa.
Non chiediamo il voto di tutti. Anzi, siamo ostinatamente partigiani. Noi chiediamo un voto contro la destra, contro la paura, e per un governo di sinistra del paese. Le carte sono sul tavolo. Ora sta ai cittadini decidere con quali carte giocare.

24 maggio 2009

L'alternativa di sinistra a Montecchio

L'intervento di Rifondazione, a seguito della segnalazione del Carlino che annunciava la candidatura di un giovane di estrema destra “amico” di Casapound, ha innescato diverse reazioni, molte delle quali le abbiamo potute leggere direttamente sul nostro sito internet e non sono propriamente a favore della scelta dei dirigenti locali del partito e della loro “svista” sulle idee politiche del ragazzo.
Uno dei tanti navigatori ci scrive: ”Sconcertato per il fatto che un partito come il PD commetta una leggerezza che neppure il più ingenuo e incapace tra i politici riuscirebbe a commettere... Detto questo presumo che i dirigenti locali e provinciali del PD della vostra zona o sono veramente poco avvezzi alla politica oppure (dubbio atroce che mi sorge) hanno tentato in ultima analisi di fare uno sgambetto, anzi chiamiamolo "sgarro" che mi sembra il termine più corretto, al candidato sindaco del loro steso partito”.
Oggi leggiamo, sempre sul Carlino, che all'interno del Pd c'è qualche imbarazzo, qualche arrabbiatura, ma anche il tentativo di minimizzare, ovvero di nascondere la testa sotto la sabbia, magari sperando che in paese nessuno se ne accorga.
Sarà bene, al di là della facile propaganda che si può fare sulle spalle della lista di Colli, il quale speriamo si assuma almeno in parte la responsabilità dell'infausta scelta, fare alcune considerazioni.
La prima è che l'antifascismo non è un di più, un vezzo per una formazione politica che richiama nel suo stesso nome la parola democrazia, ma anzi dovrebbe essere un principio basilare, fondativo, essenziale. Perciò inserire un giovane di estrema destra all'interno di una lista democratica è una vera e propria offesa per tutti gli elettori, i simpatizzanti e iscritti di quel partito, molti dei quali sono anche iscritti all'ANPI (associazione nazionale partigiani), di più, molti di quel partito sono stati partigiani, il fascismo l'hanno combattuto in prima persona, magari perdendo amici e fratelli in battaglia. Per loro si può mai credere che l'antifascismo sia un'aggiunta vetero-nostalgica o forse è vera sostanza? Sostanza che divide, solca profondamente tra chi è o non è antifascista. Non a caso, anche se molti cittadini ancora lo ignorano, la vicenda non è rimasta all'interno dei confini politici reggiani, ma ha avuto una cassa di risonanza che è giunta fin sulla scrivania di Franceschini.
Ben lungi, dunque, noi voler offendere tutti quei cittadini che credono in quel “progetto democratico”, interpretato dal PD, e che credono in certi valori positivi; anzi, il nostro voleva essere un modo per far emergere una contraddizione profonda che c'è all'interno della dirigenza del partito a livello locale e portare ciò all'attenzione degli elettori, dei simpatizzanti e degli iscritti del PD.
Questi dirigenti locali non da ora inciampano sull'ABC della cultura e dei principi ispiratori del partito stesso.
Si ricorderanno i cittadini che ai tempi delle primarie, in febbraio, una ragazza di origini egiziane propostasi come volontaria per gestire le operazioni ai seggi allestiti per l'occasione fu letteralmente cacciata in malo modo in quanto avrebbe potuto, secondo i sostenitori di Colli, influenzare le preferenze utilizzando in lingua araba. Tale reazione fu decisamente lesiva dell'onestà della giovane.
Uno scivolone imbarazzante per chi dovrebbe inserire l'inclusione e l'integrazione tra i primi posti dei propri programmi.
Ma non è tutto. Seconda considerazione. Circa dieci giorni fa proponemmo un confronto pubblico tra i tre candidati sindaci (Riccò per Rifondazione, Colli per i Democratici Uniti e Reverberi per il centro destra), né Colli né Reverberi hanno risposto positivamente al nostro invito. Se le considerazioni sulla destra le lasciamo ad altra occasione, certamente da Colli ci aspettavamo tutt'altro atteggiamento dal momento che nel suo programma mette la partecipazione ad un punto zero, ovvero premessa essenziale e non rinunciabile. Ci chiediamo, ma quale partecipazione se evita di rispondere all'offerta di un'occasione come quella di un confronto pubblico offerto ai cittadini, massima espressione di democrazia e, appunto, partecipazione?
Terza ed ultima, ma ci sembrano già abbastanza quelle a carico dei dirigenti del PD e Colli, potenziale sindaco. La candidatura del giovane di destra che offende i sentimenti e le idee democratiche di iscritti ed elettori del PD, maturata all'interno della segreteria del partito sulla base di non ben chiare valutazioni.
Chi è avvezzo alla politica sa bene come si redige una lista di candidati e alcuni elementi di valutazione sono l'impegno del candidato sul territorio e potenziali competenze, nonché, ma pare fin troppo ovvio, la cultura politica del candidato. Tale elemento evidentemente è stato del tutto trascurato con una leggerezza che fa emergere, purtroppo, i ritardi e conflitti all'interno del gruppo dirigente locale del PD.
Detto questo, rimane il fatto che tra 15 giorni i cittadini di Montecchio saranno invitati a rinnovare sindaco e consiglio comunale, allora ci sembra opportuno che i cittadini sappiano chi sono gli attuali dirigenti che guidano il PD e che stanno portando il partito a compiere scelte non opportune politicamente.
L’alternativa c’è. Per chi è di sinistra, per chi non crede in questo progetto contraddittorio e ambiguo che si è dimenticato alcuni valori fondamentali della sinistra che è il PD di Montecchio, l’alternativa è Rifondazione Comunista, con un programma che ha radici salde proprio in questi valori e che affronta i problemi attuali con progetti concreti, innovativi e di grande cambiamento, che hanno come principale obiettivo la salute e il benessere di tutti cittadini.

20 maggio 2009

Nel PD di Montecchio, un candidato consigliere di estrema destra.

Dopo la notizia di ieri che segnalava nella lista del PD la presenza di un candidato consigliere di "estrema destra" possiamo dire con certezza che l'unica lista coerentemente antifascista nel progetto politico e nelle persone che la compongono è quella di Rifondazione Comunista; siamo gli unici che, senza ombra di dubbio, si richiamano chiaramente all'antifascismo e che, nonostante i più di 60 anni trascorsi dalla lotta di liberazione e a fronte di un becero revisionismo incalzante, tengono ancora alti e vivi i valori di giustizia sociale, libertà, uguaglianza e democrazia faticosamente conquistati dai partigiani e dalle loro lotte.
Pessimo risveglio ieri mattina, quando sulla prima pagina del Carlino scopriamo che uno dei candidati consiglieri del PD (indipendente finché vogliamo, ma pur sempre all'interno di una lista che si definisce "democratica"), non solo si dichiara di estrema destra, ma ad un'indagine più approfondita sulle pagine di Facebook – un social network molto utilizzato –, risulta "amico" di Casapuond: ovvero un CENTRO SOCIALE NEOFASCISTA.
Siamo sconcertati di fronte all'incapacità del Partito Democratico di escludere dalla propria lista candidati che non credono nella democrazia e che si rifanno agli ideali del fascismo. Il candidato sindaco Colli, quando vi fu qualche mese fa l'assemblea della sezione A.N.P.I. di Montecchio, pensava forse di poter conciliare tranquillamente l'analisi e la proposta sullo stato dell'antifascismo oggi "ma anche" di candidare un ragazzo che si riconosce nelle idee e nei metodi di Casapound?
Del MA ANCHE ci siamo stufati! Che il PD abbia il coraggio di prendere ora una posizione chiara nei confronti dei cittadini di Montecchio. O si è fascisti o si è antifascisti: non ci sono terze vie (di fuga).
Di fronte a questi episodi riconosciamo quanto sia ampio il solco che separa Rifondazione, l'unica lista, a Montecchio, antifascista e di sinistra, dal PD: nello statuto del PD, nei primi 10 principi, manca del tutto ogni riferimento all'antifascismo. Sarà pure una semplice formalità, ma per noi è qualcosa di più e su questo gli elettori di sinistra debbono riflettere.
Ci preoccupa questa scelta di candidare un ragazzo di "estrema destra". Questa ci sembra la mancanza di una identità politica precisa, ma soprattutto di alcuni che del PD sono i "nuovi" dirigenti e che denota un vuoto di ideali chiari nei quali riconoscersi che sfocia in una propaganda ipocrita tesa solo ad accaparrarsi più voti possibile, da qualunque parte essi arrivino.
Esprimiamo, infine, grande preoccupazione quando sentiamo che uno degli obiettivi del candidato in questione sarebbe quello di contribuire a costruire una consulta e un ufficio giovani. Non saremmo di certo tranquilli, se Colli vincesse le elezioni Comunali, sapendo che i giovani di Montecchio potrebbero risentire del vento gelido portato dall'"estrema destra".

14 maggio 2009

Rifondazione invita gli altri candidati sindaci ad un confronto pubblico

È la proposta di Rifondazione per consentire a tutti i cittadini di Montecchio di poter valutare le proposte dei tre candidati sindaco, Giorgia Riccò per Rifondazione Comunista, Paolo Colli per Democratici Uniti – La tua Montecchio e Daniele Reverberi per la lista di centro-destra che riunisce Pdl, Udc e Lega, che si presenteranno alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno.
L’idea è quella di mettere a confronto i tre candidati la stessa sera su alcuni temi che siano estremamente importanti per Montecchio.
Dice Giorgia Riccò: “Sono pronta a confrontarmi pubblicamente con Colli e Reverberi affinché tutti i cittadini possano sentire, nella stessa occasione e direttamente dai noi candidati, le proposte in campo a proposito di alcuni temi che spero di poter concordare appena sapremo se la nostra proposta è stata accettata da Colli e Reverberi”.

11 maggio 2009

Presentazione di alcuni punti di programma di Rifondazione Comunista

Dopo due importanti iniziative, quella sul territorio e quella legata all'accoglienza e al rapporto con i migranti, la presentazione della candidata alla carica di sindaco Giorgia Riccò e della lista dei candidati consiglieri, viene il tempo di entrare più specificatamente nel merito delle proposte che GiustificaRifondazione Comunista ha inserito nel programma con il quale si presenterà alla prossime elezioni amministrative di giugno. Un programma che prima di tutto si qualifica per i valori che animano da sempre il partito e che ne sono la base ideologica: l'antifascismo, la difesa della libertà, della giustizia sociale e dell'uguaglianza. Sulla base di questi valori ha preso corpo un programma ampio che tiene conto della complessità del territorio montecchiese a partire dalla profonda crisi economica che, anche in Val d'Enza, ha già creato parecchie situazioni di profondo disagio per centinaia di lavoratori in cassa integrazione o espulsi dal mondo del lavoro in quanto precari. Per dare sostegno ai lavoratori in difficoltà e alle loro famiglie noi proponiamo l'applicabilità immediata del ricalcolo delle tariffe dei servizi comunali per tutti i lavoratori in momentanea difficoltà; la creazione di un fondo a sostegno della locazione e del pagamento delle rate di mutuo per le famiglie in maggior difficoltà; il censimento delle abitazioni sfitte da tempo e il loro reinserimento sul mercato attraverso l'applicazione di canoni di affitto equi e calmierati; una maggior cooperazione con tutte quelle associazioni di volontariato che si occupano della gestione di certe fasce della popolazione, quelle di norma più deboli, come anziani, disabili, minori, sofferenti psichici…e in ultimo, ma non meno importante, l'avvio di spacci popolari per i beni di prima necessità a prezzi calmierati. Di certo non pensiamo di attuare proposte retrograde che recuperano vecchie forme patriarcali, promuovendo asili aziendali, che ghettizzano i bambini e non garantiscono loro la qualità didattica offerta dal servizio pubblico e, inoltre, in questo periodo in cui le aziende chiudono non riusciamo proprio ad immaginare il proliferare di questo tipo di servizio, e, men che meno, pensiamo di rinchiudere le donne in casa a fare le baby-sitter ai figli degli altri.

Queste non sono proposte che contribuiscono a risolvere i problemi creati dalla crisi economica, ma affondano in quell'idea della donna a servizio esclusivo della famiglia (come invece è stato proposto di recente dalla lista del centro-destra).
Un passo indietro di 100 anni che non ci trova d'accordo; ben vengano, invece, la promozione di corsi di formazione o specializzazione che aiutino le donne ad integrarsi in posti di lavoro che concorrano a rendere le donne autonome dal punto di vista economico ed emancipate dalle sole pratiche legate alla vita famigliare e domestica.
Per sostenere i lavoratori in questa fase di crisi economica, che si presenta lunga e pesante e che mette a nudo l'ingiustizia del capitalismo, sono necessarie molte risorse, che certamente non arriveranno dallo Stato, visti i profondi tagli a discapito degli Enti Locali attuati dal governo di destra. Ciò sarà dunque un grande problema per gli amministratori futuri.
Ciò rappresenterà una grande sfida per gli amministratori futuri.
Noi pensiamo che sia fondamentale anche investire sull'ambiente oggi. Investire nel risparmio energetico, nella costruzione di impianti che sfruttano energia da fonti rinnovabili, rivolgendosi ad una ESCo (Energy Service Company) ovvero una società che si incarica di redigere un progetto che individui metodi per risparmiare sul consumo di energia, essendo specializzata in interventi nel settore dell'efficienza energetica e che si rifinanzia con il risparmio ottenuto sulle bollette, permettendo quindi al Comune di non spendere nulla per il progetto e la messa in opera degli interventi.
In sostanza si tratta di fare meno cassa con gli oneri di urbanizzazione derivanti da troppa espansione edilizia, che peggiora la qualità della vita dei cittadini per l'insostenibile incremento demografico, per il peggioramento della qualità ambientale, per l'insufficienza progressiva di qualità e quantità di servizi erogati, ricavando risorse, invece, investendo sul risparmio energetico e su impianti che sfruttino energia da fonti rinnovabili, in primis per edifici pubblici. Gli investimenti nel breve/medio termine rientrano sotto forma di risparmio creando dunque risorse da destinare ai servizi al cittadino e per il sostegno ai lavoratori in difficoltà e migliorando la qualità dell'ambiente in cui vive la comunità.
Queste sono solo alcune proposte contenute nel programma di Rifondazione, che prende in esame molti altri interventi a proposito di stato sociale, di integrazione, di aggregazione, di scuola e cultura e di volontariato.

28 aprile 2009

Presentati i candidati consigleiri della lista di Rifondazione Comunista a Montecchio

Rifondazione Comunista dopo aver presentato la candidata alla carica di Sindaco GIORGIA RICCO', presenta ora la lista dei candidati consiglieri.

Il Circolo del PRC di Montecchio, assumendo l'indicazione del partito giunta dal nazionale di aprirsi a soggetti della sinistra e dei comitati, di segnare il passo rispetto alla parità di genere, di dare fiducia ai più giovani, ha accolto nella propria lista persone non iscritte, ha raggiunto quasi il 40% della presenza di donne e ha coinvolto un buon numero di giovani.
Ecco dunque che il primo nome in lista come candidato consigliere compare la segretaria del circolo Annalisa Magri a seguire l'ex capogruppo in consiglio comunale Silvano Grisendi, Massimiliano Vigo, della segreteria SLC-CGIL di Piacenza e Mirco Giuliotti. Questi candidati comporranno anche la squadra di governo della Riccò qualora la lista conseguisse il risultato di vincere le prossime Elezioni Amministrative di Giugno. A seguire gli altri candidati: la "memoria storica" del partito a Montecchio, Didi Burani, da tempo attivo come volontario nell'AUSER, Arnaldo Fontanili, Antonio Cestaro, Ivano Sassi, i giovani Linda Ligabue, Veruska Riccò, Fortuna Russo, Gianfranco Fontanili, componente del comitato politico regionale di rifondazione, riconfermato in lista Davide Gianasi, già capogruppo in consiglio dopo Grisendi, Assunta Di Giovanni, nota nell'ambiente del volontariato, Sonia Grisendi e un nome di tutto prestigio come l'avvocato Vainer Burani.

È con questi nomi che Rifondazione si presenta alla tornata elettorale di Giugno e con alcuni punti di programma molto chiari: difesa della Costituzione attraverso i valori dell'antifascismo, della libertà e della giustizia sociale; abbattimento delle tariffe per i servizi pubblici per i lavoratori in difficoltà a causa della crisi; ritorno alla gestione pubblica dell'acqua e proprietà pubblica dei beni comuni; scuola pubblica; raccolta differenziata spinta, trasparenza e pratiche di partecipazione quali il bilancio partecipativo; gestione pubblica dei servizi; risparmio energetico; utilizzo di fonti di energia rinnovabili; lotta all'elusione ed evasione fiscale; controllo sugli appalti; attenzione agli anziani e alle problematiche relative alla cura della persona; creazione e sviluppo di centri di aggregazione pubblici per tutti i cittadini.

È evidente, già da questi spunti, come Rifondazione a Montecchio sia l'unica forza a rappresentare la sinistra sociale e politica e per tutti coloro che volessero approfondire è possibile leggere il programma completo (già letto da oltre 200 persone) sul sito www.prcmontecchioemilia.it oppure richiederlo direttamente scrivendo a montecchio@rifondazione.re.it o chiamandoci al numero 348 17 28 077.

16 aprile 2009

Presentata la lista e il candidato sindaco di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea per Montecchio



Candidata sindaco è la giovane Giorgia Riccò, insegnante alla scuola primaria di Praticello di Gattatico, iscritta al partito dal 2000, presente a Genova nel Luglio del 2001 al tempo della manifestazione contro il G8 e profondamente segnata da quell'esperienza per i violenti attacchi contro i manifestanti e dal 2004 siede nel consiglio provinciale divenendone capogruppo nel 2006.

"Mi candido per la lista del mio partito con una squadra di governo di 4 assessori e 12 consiglieri per una svolta a sinistra a Montecchio con un programma coraggioso arricchito dei valori che da sempre ci animano: antifascismo, democrazia, libertà, giustizia. Saremo gli unici che in questa tornata elettorale rappresenteremo la sinistra sociale e politica a Montecchio.

La mia personale esperienza lavorativa di insegnante ha maturato in me la profonda convinzione che oggi, più che mai, è affidato alla Scuola Pubblica un alto compito educativo: la formazione dell'uomo e del cittadino consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri: essa deve fornire a tutti e a tutte gli strumenti e le opportunità per raggiungere questo scopo, indipendentemente dall'estrazione sociale, dalla provenienza geografica o dal credo religioso. In questo senso la Scuola Pubblica è il primo grande strumento di realizzazione di quell'uguaglianza sancita nella Costituzione.

Il nostro programma - già disponibile su cinquepuntipermontecchio.wordpress.com per critiche positive e negative e commenti e che presto diffonderemo e faremo conoscere a tutti i cittadini - oltre all'importante tema della scuola pubblica, profondamente messa in crisi dai tagli dei ministri Gelmini e Tremonti, affronta il tema delicato della crisi economica che ha colpito duramente anche il nostro comune e il tema della politica ambientale. L'ambiente rappresenta un terreno di confronto importante nel quale i cittadini devono essere coinvolti per realizzare una politica e dei progetti innovativi per migliorare la qualità di vita di tutti noi.

Ma certamente alla base di tutto noi poniamo la morale della politica e della gestione della "cosa pubblica", vogliamo valorizzare la trasparenza, la democrazia e la partecipazione dei cittadini alla gestione del comune. Infatti è con le parole Democrazia, Partecipazione, Trasparenza, che iniziamo il nostro programma per le Elezioni Amministrative del 6 e 7 Giugno 2009.

È necessario secondo noi che i cittadini si occupino della gestione di Montecchio, con forme di partecipazione attiva e di reale coinvolgimento nelle scelte che l'Amministrazione si trova, di volta in volta, a dover affrontare sia che esse siano scelte relative ad un singolo quartiere (soluzione di problemi o migliorie), sia che le scelte abbiano un carattere più generale e che vadano ad incidere su tutto il paese (scelte programmatiche sul territorio, sulla gestione delle risorse ecc…). Perché siano garantite la partecipazione, la democrazia e la trasparenza è necessario praticare forme di apertura verso i cittadini, ad esempio facendo dei referendum sulle questioni più rilevanti, attuando il Bilancio Partecipativo e garantendo a tale pratica risorse certe e garantite e facilitando il processo di integrazione estendendo il diritto di voto ai cittadini migranti.

È su questi temi che faremo una campagna elettorale chiara e a disposizione dei cittadini".

15 aprile 2009

Rifondazione Comunista presente il suo candidato Sindaco

MERCOLEDI' 15 APRILE ALLE ORE 18,30
presso il CIRCOLO "L. LIBERTINI" di RIFONDAZIONE COMUNISTA
VIA D. P. BORGHI, 10 - MONTECCHIO



sarà presente il candidato sindaco
GIORGIA RICCO'



Tra poco più di un mese i cittadini di Montecchio andranno alle urne per rinnovare il consiglio comunale, la giunta e il sindaco.

Sarà un appuntamento importante data anche la delicata situazione economica che vede in crisi molte aziende e molti lavoratori messi in cassa integrazione anche nel nostro paese e l'Amministrazione sarà chiamata ad attivare una serie di misure a favore dei cittadini affinché non vengano meno i servizi essenziali per i cittadini stessi, nonostante i tagli dei trasferimenti agli Enti Locali da parte dello Stato. Si affaccia dunque una vera sfida per chi dovrà gestire il Comune nei prossimi mesi e anni perché questa grave crisi economica non sarà breve e soprattutto non è solo un "intoppo" passeggero, ma il sintomo grave del fallimento di un intero sistema economico basato sul capitalismo.

I futuri amministratori dovranno anche gestire il delicato tema dell'integrazione che non è disgiunto dalla valorizzazione del territorio e della qualità del tempo-scuola.

Una vera rivoluzione nella gestione dell'Ente è rappresentata anche dalle politiche ambientali che vanno da un "punto zero" (la riduzione degli imballaggi) fino alla gestione dei rifiuti con la raccolta differenziata e all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, creando innovazione, ma rappresentando anche una fonte di risparmio per le risorse dell'Ente.

Rifondazione Comunista non si è sottratta al confronto con altre forze del centro-sinistra di Montecchio, consapevole che non è nell'autosufficienza la chiave per mettere in campo un programma davvero innovativo e coraggioso; purtroppo, però, non è stato possibile trovare una convergenza con i soggetti interessati, Partito Democratico ed Italia dei Valori. Da un lato il PD è paralizzato dalle proprie divergenze interne e ciò non ha consentito l'avvio di un percorso comune che portasse ad un'alleanza di programma con Rifondazione Comunista, dall'altra parte l'Italia dei Valori, nell'ambito di una coerenza provinciale per le alleanze da stringere in vista delle prossime amministrative, trova che sia da privilegiare il rapporto con il PD.

Rifondazione Comunista invece, tenuto conto delle delicata fase che l'intero Paese sta attraversando, della mancanza di una reale opposizione all'attuale Governo a livello nazionale ed avendo ben chiare le grandi difficoltà che gli amministratori troveranno nel governare i comuni come quello di Montecchio, si è data da tempo l'obiettivo di presentarsi quanto prima ai cittadini con un programma coraggioso e che rappresenti una vera svolta a sinistra. Per questo Rifondazione Comunista si presenterà con la propria lista alle Amministrative di Giugno 2009, come unica lista di sinistra e con l'ambizione di rappresentare la sinistra sociale e politica di Montecchio.

10 aprile 2009

Pensiamo al futuro

Si è concluso il percorso di confronto tra il Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea e i partiti che fanno riferimento al centro-sinistra, nello specifico a Montecchio, il Partito Democratico e l'Italia dei Valori.

Il circolo del PRC/SE ha verificato che non vi sono condizioni per fare alleanze con i due partiti e ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con la propria lista.

I motivi che hanno ostacolato l'accordo su di un percorso comune non sono da ravvisarsi sui punti programmatici di cui si è discusso nel corso degli incontri, ma sui tempi e sulla rappresentanza. Per Rifondazione è indispensabile presentarsi quanto prima ai cittadini con un programma chiaro senza ulteriori indugi; i cittadini hanno il diritto di sapere quanto prima quale sia la nostra proposta programmatica. Altro punto, la rappresentanza: un partito che abbia senso di responsabilità non può sottrarsi all'impegno del governo del paese e questo Rifondazione era disponibile a fare. Purtroppo le incertezze del Partito Democratico su questo tema ci hanno dato un segnale molto negativo della volontà di costruire realmente insieme un programma comune che rappresenti una svolta a sinistra per Montecchio.

27 marzo 2009

Incotro PRC-PD in merito alle elezioni amministrative

Una svolta a sinistra e un programma coraggioso per il bene di Montecchio, con queste parole ha esordito il circolo di Rifondazione Comunista di Montecchio nell'incontro che si è svolto con il Partito Democratico qualche giorno fa.

Un incontro di confronto per verificare la possibilità di convergere su di un unico programma da presentare alle prossime elezioni amministrative di Giugno. L'esito dell'incontro ha evidenziato un accordo rispetto ai 3 temi analizzati, cioè risposte alla situazione di crisi economica – coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per la gestione delle risorse riservate alla crisi -, alle politiche ambientali – raccolta differenziata spinta, fino ed oltre il 65% - e alla priorità della scuola pubblica – si privilegia il pubblico rispetto al privato. Rispetto invece ai tempi entro i quali si dovrebbe proseguire e concludere il confronto sul programma generale e la rappresentanza di Rifondazione in consiglio comunale ed in giunta, qualora Colli vincesse le elezioni, non è stata raggiunta un'intesa con il Partito Democratico.

Rifondazione ritiene che sia invece necessario presentarsi quanto prima ai cittadini con una proposta credibile e coraggiosa, anche perché è evidente come oggi i tempi della politica li stia dettando esclusivamente la destra, mentre vi sia un clamoroso ritardo da colmare da parte del centro-sinistra.

Rispetto alla rappresentanza, Rifondazione Comunista è pronta ad assumersi tutte le responsabilità che il governo di un paese come Montecchio richiede. Rifondazione Comunista è disponibile a confrontarsi sul programma e a partecipare ad una proposta di sinistra per Montecchio e ad impegnarsi attivamente a rendere concreta quella proposta.

Auspichiamo, quindi, che la grande capacità organizzativa e la serietà che contraddistingue il Partito Democratico consentano di proseguire il confronto dando una risposta in tempi brevi ai due punti rimasti ancora in sospeso.
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
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Economia e Politica