"Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada" Majakovskij

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06 gennaio 2010

Rifondazione Comunista chiede fatti e non buone intenzioni

Giorgia Riccò, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale a Montecchio Emilia, ha presentato due interpellanze.
La prima riguarda lo stato della pubblicazione attraverso il sito internet del Comune di Montecchio Emilia di tutti gli atti pubblici del Consiglio Comunale, delle Commissioni, della Giunta Comunale.
Dopo aver tanto sbandierato la partecipazione e la trasparenza sul programma, nonostante le proposte di Rifondazione di attivarsi concretamente in tale direzione, a distanza di 6 mesi dalle elezioni, ancora l’amministrazione non è riuscita ad attivare ciò che di più semplice ci sia per rendere partecipi i cittadini della vita istituzionale.

La seconda è invece sullo stato dell'arte del “Piano per l'efficienza energetica degli edifici comunali". In sede di approvazioni del bilancio consuntivo del 2008, Rifondazine Comunista propose e il consiglio comunale (all'unanimità) approvò, impegnando dunque la giunta a partire dal 2008, ad avviare un piano di efficienza energetica degli edifici comunali con l'obbiettivo di minimizzare i costi delle utenze elettriche e di riscaldamento, di ridurre le emissioni di CO 2 e quindi l'inquinamento ambientale. Il primo passo di questo piano sarebbe stato l'affidamento ad una ESCo
(Energy Service Company) dell'incarico di redigere una diagnosi energetica dei principali edifici comunali (municipio, rocca, scuola dell'infanzia, ecc.) e un piano di ristrutturazione energetica.

In entrambi i casi, vi sono impegni ufficiali che sono rimasti buone intenzioni. Ma si sa, di buone intenzioni è lastricata la via per l'inferno...

02 gennaio 2009

Stop su Iride-Enia per rilanciare pubblico e partecipazione e ripartire dal territorio

di Nando Mainardi - segretario regionale Prc Emilia-Romagna

È opportuno un ripensamento sull'aggregazione Iride-Enìa anche da parte dei Comuni della nostra regione coinvolti in questo processo.
Nei giorni scorsi è emersa pubblicamente la richiesta di uno "stop" e, a quanto pare, di un rallentamento da parte dei Comuni di Genova e Torino per ragioni di carattere unicamente economico-finanziario.
Nelle attuali condizioni, in particolare dopo il calo del valore dei titoli quotati in Borsa delle multiutilities, l'operazione non sarebbe più economicamente conveniente per Iride.
Ancora una volta i temi della qualità dei servizi, del rapporto con i territori, dell'accessibilità delle tariffe, della tenuta dei livelli occupazionali sono assenti dall'agenda politico-istituzionale.
Tra l'altro nei consigli di alcuni Comuni dell'Emilia-Romagna verranno discussi nei prossimi giorni lo statuto e i patti parasociali relativi ad un'operazione - l'aggregazione Iride-Enìa appunto - di cui a questo punto non si conoscono nè il destino nè le condizioni.
È per questo opportuno e necessario un ripensamento che metta al centro il rilancio dei servizi pubblici locali e il rilancio di una prospettiva regionale.
È necessario che avvenga ciò che non è avvenuto fino ad ora: una discussione ed un confronto che coinvolga i Comuni dell'Emilia-Romagna, le forze politiche e sociali, i cittadini, i lavoratori. Le divisioni che attraversano il Partito Democratico emiliano-romagnolo su questo fronte dovrebbero far riflettere.
Anche Rifondazione Comunista chiede perciò uno stop, ma per ripartire dal rilancio del pubblico e della partecipazione.

02 marzo 2008

Quale energia?

Energia e grandi opere. Se il Pdl è il partito del nucleare, il Pd sembra quello dell’energia più inquinante e ad alto impatto sul clima, il carbone. Il capogruppo alla Camera dei Verdi Angelo Bonelli se la prende proprio con il partito di Veltroni.
“Ma quale solare, il Partito Democratico è il partito del carbone. E' il partito che vuole la riconversione delle centrali di Civitavecchia e Porto Tolle e la costruzione di nuove centrali a carbone in tutta Italia. Non beffino gli italiani”.
“Le uniche iniziative che nella scorsa legislatura hanno portato delle innovazioni ambientali ed energetiche, come la certificazione energetica degli edifici e gli impianti di energie rinnovabili per i nuovi edifici sono venute dai Verdi - aggiunge Bonelli - e dalle forze della Sinistra e l'Arcobaleno e non certo dal PD. Se si vuole parlare di solare bisogna essere chiari e rinunciare al carbone che non è amico dell'ambiente”.
Il carbone è la fonte a più alta emissioni di anidride carbonica, dannosa per il clima ma anche in quinante, tanto che, dice Bonelli, l’Asl di Brinidisi “ha dovuto vietare la coltivazione in prossimità della centrale a carbone. Il PD non usi quindi il solare come una foglia di fico – chiede ancora l’esponente dei Verdi - per nascondere politiche energetiche vecchie di un secolo e spesso sostenute dal ministro Bersani”.
L'unica forza “coerente e chiara sulle tematiche ambientali - precisa ancora Bonelli - è la Sinistra l'Arcobaleno che è per una vera e propria rivoluzione industriale che punti sulla costruzione di almeno 50 centrali solari termodinamiche, sull'energia del vento, sull'efficienza energetica e sul vettore idrogeno per sostituire la benzina nel futuro”.
Dall’energia alle grandi opere. A questo proposito la bordata è della deputata dei Verdi Grazia Francescato, esponente di Sinistra Arcobaleno, ed è indirizzata a Berlusconi, che ha riproposto il ponte sullo Stretto di Messina. "L'Italia dovrebbe essere grata a tutti coloro che si sono impegnati affinché fosse fermata questa megatruffa perpetrata sulle spalle del Paese e dell'Italia".
"Questo è uno dei rarissimi casi in cui Berlusconi, almeno parzialmente, dice il vero - conclude Francescato - infatti grazie alla sinistra e in particolare all'impegno dei Verdi e delle associazioni ambientaliste è stata fermata una megaopera, costosissima, inutile e dannosa per il Paese e per l'ambiente".
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circolo "Lucio Libertini" Montecchio Emilia
prc.montecchio@gmail.com
Facebook: Prc Montecchio Emilia

Economia e Politica